Chissà che il digitale terrestre arrivi anche in Veneto: un’ottima opportunità per non guardare più la TV generalista commerciale.
E poi, perché me lo devo comperare io il decoder? Alla fine, io guardo la pubblicità. Questo è il mio compito. Guardare la pubblicità e comperare quei prodotti. Io faccio questo, voi regalatemi il decoder. È come se lavorassi (anche) per voi. Ci sarà qualche sponsor disponibile a regalarmi/rci il decoder! Scusate: ho visto su una trasmissione a quiz – non ricordo se su Canale 5 o su RaiUno, comunque è la stessa cosa (trasmissioni simili su canali diversi) – in cui uno vinceva 10.000 euro se sapeva dire dove si trovava la casa della Ferrari: doveva scegliere tra Modena, e altre tre città italiane. E tra la domanda del presentatore – non so se il copy o il dj – e la risposta passava del tempo. Più tempo del necessario. Voglio dire: fatevelo regalare il decoder digitale terrestre!
Non lo usate per altri fini: guardate la tv generalista commerciale e comperate i prodotti degli sponsor di quiz, telefilm, avvenimenti sportivi, telegiornali, cartoni animati… un po’ di gratitudine: io guardo la tua pubblicità, tu mi regali il decoder. Non mi sembra di chiedere la luna (quella se la sono già comperata).
Poi con il digitale terrestre ci saranno tantissimi canali. Ottanta? Di più!
Saranno comunque canali generalisti ma saranno così tanti che non saprò cosa farmene.
Eh, ma non è così che funziona. Tra tanti canali, qualcuno ti piacerà e tu sarai fidelizzato a quel o a quei canali in particolare. Sempre canali generalisti (cioè canali i cui contenuti devono adattarsi ad un pubblico di estrazione sociale e culturale eterogeneo: da chi ha solo il diploma elementare, a chi ha laurea e master; dal ricco imprenditore al povero – e quando dico povero intendo anche chi proprio tira a campare, perché nelle baraccopoli in giro per il mondo non c’è acqua potabile ma c’è la televisione!).
Insomma è l’occasione giusta per togliere la televisione dalla nostra vita, o per avere il decoder digitale terrestre “a gratis”. Ragioniamo per assurdo: nessuno/pochi comperano il decoder digitale e sono tagliati fuori dalla programmazione televisiva. State pur certi che se dovesse accadere così – ma non accadrà e tra poco vi spiego perché – il decoder te lo regalano gli sponsor o le reti televisive stesse. Due te ne regalano pur di farti felice e attaccato alla marca.
Ma non accadrà. Succederà il contrario. Come chi si compera vestiti con il nome di un altro ben evidente. Io sono andato in un negozio a chiedere una cintura. Volevo una cintura come quella con le lettere DG, solo che volevo ci fossero le iniziali del mio nome e cognome, non quelle di un’altra persona. Eh no signore! Lei non ha capito niente dell’universo moda. Essa serve per differenziare le persone (nella loro omologazione). Quelle iniziali DG significano che io posso permettermi di comperare DG, che abbraccio un certo stile di vita, che mi voglio differenziare da te che indossi CK.
«Oh rabbia!» direbbe Winnie the Pooh.
Ma Winnie the Pooh credo sia morto. Vi siete mai chiesti perché Winnie the Pooh non fa la pubblicità di qualche prodotto a base di miele?
Senza televisione non si riuscirebbe più a capire dove siano i confini tra la realtà televisiva (perché, ve lo ricordo, la televisione è più reale del reale) e la finzione del reale… quindi comperatevi il decoder digitale terrestre prima che sia troppo tardi.





