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Pubblicità invasiva

15 Ottobre, 2006 · 3 Commenti

 

La pubblicità è l’anima del commercio.La mia cassetta delle lettere è la cloaca della pubblicità.Carta che si accumula appena sto per qualche giorno via da casa.Alberi ridotti a fogli patinati, che puzzano d’inchiostro.Ed è servito a poco mettere una targhetta adesiva con scritto “Non inserite pubblicità” (dai, non essere così pessimista, a qualcosa è servito).

Chi la distribuisce forse non conosce bene l’italiano, o forse non prende in considerazione i miei divieti, o ancora ha paura di perdere il lavoro se tutti scrivono quella frase sulla cassetta delle lettere.Ma a me, quella pubblicità cartacea di super offerte, sconti, finanziamenti a tasso zero paghi tra due anni, prendi tre paghi due e compagnia bella, di quella pubblicità sono stanchi i miei occhi, il mio cervello e forse forse anche le mie tasche.E poi sono alberi.

Anzi, lo erano prima che finissero nella diabolica macchina tipografica. Povere foglie diventate fogli (e non parliamo del tronco! Mi vengono le lacrime agli occhi).La pubblicità cartacea imbucata a riempire le cassette postali, o fermata nei tergicristallo delle automobili, non è eticamente corretta.Dal punto di vista comunicazionale è addirittura ridondante. Sempre le stesse offerte, le stesse modalità di pagamento, gli stessi prodotti. E soprattutto, quasi gli stessi prezzi.Mi dispiace, ma io non posso comperarmi un videoregistratore alla settimana, un computer al mese e un frigorifero ad ogni semestre.

Nel terzo millennio, nell’epoca di internet, la pubblicità cartacea inserita nella cassetta delle lettere è una bestemmia contro la natura.Lasciate in pace gli alberi! Piantateli! Anche solo per il fatto che fanno ombra!Mi capita di andare in certi parcheggi dove non c’è un albero.

In agosto fai la spesa, lasci la macchina al sole, ritorni a casa e trovi le bistecche di manzo che hai comprato all’ipermercato quasi già cotte.E ancora: chi ti ha autorizzato a riempirmi la cassetta della posta di cartacce? Io no di certo. Se lo voglio te lo dico. Punto.E visto che esiste internet, perchè non fare un file PDF che mi scarico sulla scrivania e butto nel cestino del mio computer senza troppi problemi di smaltimento dei rifiuti?Oppure mi iscrivo alla mailing list del tale centro commerciale, seleziono le categorie merceologiche che mi interessano e ricevo le super offerte via e-mail. Questo è progresso.Progresso significa andare avanti, e dovrebbe significare guardare al futuro, perché ogni gesto che si compie ha delle conseguenze di breve o lungo periodo.Infine, oltre allo spreco di carta, tutte queste informazioni non richieste sono rumore.

Vi ho preparato un file PDF da scaricare – se volete – sul vostro computer. Sono delle etichette, con i segni di taglio, con la scritta “Non introdurre pubblicità“. Il formato è un A4 così andate bene a stamparle su carta adesiva. Se volete potete attaccarle sulla vostra cassetta della posta.Buona notte (?)

Categorie: rumore

3 risposte finora ↓

  • Lopez // 16 Ottobre, 2008 a 9:06 am | Replica

    Approvo e sottoscrivo tutto ciò contrasti la pubblicità invasiva. … ora come ora non so come liberarmi di tutti coloro che riescono a farsi aprire il portone del condominio e poi si presentano alla porta di ogni singolo condòmino, suonano il campanello e ti vorrebbero costringere ad accettare il loro inutile dépliant, se apri la porta cercano di convincerti a farli entrare per parlare (!?), se non apri ti lasciano il materiale sullo zerbino di casa. Non se ne può più. Li detesto tutti, dalla gabetti ai testimoni di geova (scritto tutto volutamente con lettere minuscole).

  • Nicola Galetto // 18 Dicembre, 2008 a 1:31 pm | Replica

    Publicità ? NO, Grazie – Firma anche tu la Petizione Nazionale

    http://www.pubblicitanograzie.org

  • spotmediapolis // 18 Dicembre, 2008 a 9:13 pm | Replica

    Grazie per il suggerimento. Approfondisco prima possibile.
    :-)
    a presto

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